Questa non è una semplice biografia. E’ il diario di bordo di una ragazza che ha deciso di mettersi in gioco, di conoscere e di conoscersi. Sarebbe facile tracciare un profilo di Silvia Simoni partendo dai canoni estetici che l’hanno portata sulle passerelle più famose d’Italia. Invece no, per capire quali motivazioni l’hanno spinta a frequentare il mondo della moda bisogna scoprirne il carattere, gli interessi – come la pittura su tela e l’arte moderna – e la vita di tutti i giorni, passata tra appuntamenti, piacevoli letture, amici.
A 29 anni, Silvia accetta la sfida, perché le esperienze personali le hanno già offerto uno spaccato interessante della vita. Ha ancora molto da fare, ma non si tira indietro. Il passato, e il curriculum, sono molto più di semplici ricordi: sono ormai preziosa conoscenza. Ha sulle spalle uno zaino pieno di riconoscimenti prestigiosi che ricordano particolari, situazioni, momenti. “Sì, perché ciò che è stato va valorizzato e non disperso. E’ vero, si vive di presente, ma sbagliato sarebbe rimuovere ogni cosa, non trarre insegnamento dall’entusiasmo degli esordi”, afferma.
E perciò ha scelto di raccontarsi. Molti sono i media attraverso i quali questa bella ragazza di Cecina, viso dolcissimo e fisico scolpito, si è fatta conoscere. In tv ha partecipato nel 2004 a Promo Immagine (Rete 4) e nel 2007 ha vestito la divisa della hostess in “Festa di Natale 2007” (Canale 5). Al cinema, ha esordito nel ruolo di ragazza della palestra nel film “Questa casa non è un albergo” del 1999, pochi mesi prima che Carlo Vanzina la chiamasse per “Anni 60”. L’anno scorso, è tornata sul grande schermo con “Cenci in Cina” nelle vesti di modella.
Silvia, occhi color nocciola che svelano la voglia di aggiungere vita agli anni e non solo anni alla vita, ha iniziato come testimonial nazionale Dimagrelle (1996) e Gilera Piaggio (1997), prima di posare per il mensile Boss (1999) e di indossare i gioielli Vogue nel 2000, anno in cui è stata protagonista del calendario Dlf nazionale. Nel 2005, la seconda campagna fotografica per Vogue e, nel 2007, il libro fotografico “Glam” (modella): www.lussosogroup.com che ne hanno esaltato la predisposizione al ritratto.
L’inizio del nuovo secolo ha regalato a Silvia un’altra non trascurabile soddisfazione: gli spot pubblicitari in tv. Coprotagonista per “Olidata” (2000) e l’agenzia “Bini Viaggi” (2005) è stata poi protagonista per “La sposa di Firenze” e “Facimp Pelle” ancora nel 2005. Girare filmati brevi per la televisione ha arricchito il suo percorso professionale, che l’anno scorso l’ha premiata con l’Expo Sposi “Fiori d’arancio” al Terminal crociere di Livorno, evento da lei presentato. “Ho in mente altri progetti – conclude – ma intanto studio teatro, per completare il percorso professionale e scoprire l’arte della recitazione”.
(Michele Falorni, 28 febbraio 2008)