Questa non è una semplice biografia. E’ il diario di bordo di una ragazza che ha deciso di mettersi in gioco, di conoscere e di conoscersi. Sarebbe facile tracciare un profilo di Silvia Simoni partendo dai canoni estetici che l’hanno portata sulle passerelle più famose d’Italia. Invece no, per capire quali motivazioni l’hanno spinta a frequentare il mondo della moda bisogna scoprirne il carattere, gli interessi – come la pittura su tela e l’arte moderna – e la vita di tutti i giorni, passata tra appuntamenti, piacevoli letture, amici.

Silvia accetta la sfida, perché le esperienze personali le hanno già offerto uno spaccato interessante della vita. Ha ancora molto da fare, ma non si tira indietro. Il passato, e il curriculum, sono molto più di semplici ricordi: sono ormai preziosa conoscenza. Ha sulle spalle uno zaino pieno di riconoscimenti prestigiosi che ricordano  particolari, situazioni, momenti. “Sì, perché ciò che è stato va valorizzato e non disperso. E’ vero, si vive di presente, ma sbagliato sarebbe rimuovere ogni cosa, non trarre insegnamento dall’entusiasmo degli esordi”, afferma.

Silvia, occhi color nocciola che svelano la voglia di aggiungere vita agli anni e non solo anni alla vita.

L’inizio del nuovo secolo ha regalato a Silvia un’altra non trascurabile soddisfazione: gli spot pubblicitari in tv. Coprotagonista per “Olidata” (2000) e l’agenzia “Bini Viaggi” (2005) è stata poi protagonista per “La sposa di Firenze” e “Facimp Pelle” ancora nel 2005. Girare filmati brevi per la televisione ha arricchito il suo percorso professionale, che l’anno scorso l’ha premiata con l’Expo Sposi “Fiori d’arancio” al Terminal crociere di Livorno, evento da lei presentato. “Ho in mente altri progetti – conclude – ma intanto studio teatro, per completare il percorso professionale e scoprire l’arte della recitazione”.

(M. F.)